Piergiorgio Frassati
La carità di Piergiorgio Frassati
Un gesto di carità sull’esempio di Pier Giorgio
Testimonianza tratta dal libro “La carità” di Luciana Frassati
“ Gesù mi fa visita ogni mattina nella Comunione, io la
restituisco nel misero modo che posso, visitando i poveri”.
La sua meta preferita era il Cottolengo. Passava tra le corsie con carità vigile e sicura, consolando i miseri e fermandosi a parlare con loro, come fossero veramente quei fratelli che egli chiamava, e recando denaro e dolci e roba di vestiario, e non dimenticando , di là d’ogni repulsione umana e di ogni timore di possibile contagio, di baciarli come il più caro amico. (Mario Ghemlera).
Piergiorgio Frassati
Pier Giorgio Frassati
Storia di un bel ragazzo che, stonato come una campana, sbagliava tutte le note, tranne una: la sua vita
Lo dicono in molti: “santo giovane? Non conviene: si muore troppo presto”. E che noia, poi, questi giovani testimoni: insipidi agli occhi degli uomini persino nell’aspetto fisico. Pier Giorgio Frassati, già beato, ci dice, con la sua vita, che sono tutte storie. La sua, poi, è un’esistenza tutta particolare. Non gli mancava nulla, ma ha voluto tutto. Quel “tutto” che cambia la vita: Gesù Cristo. Al quale Pier Giorgio ha offerto gli anni migliori della sua giovinezza. Fino alla fine. Per presentarsi a quel “faccia a faccia” nel modo migliore possibile. Facendo di tutta la sua vita, lui che era terribilmente stonato, il “canto” più armonioso possibile.
di Claudia Cirami
