Guareschi
L’embrione di Guareschi
«Lui come fa per inventare una di quelle storie che poi pubblica sui giornali?” mi domandò perentoriamente Giò, l’unica collaboratrice familiare che non aspiri a diventare una diva della Tv. Leggi il seguito di questo post »
La Passionaria è volata in cielo
Un povero scribacchino s’arrabatta per creare dei personaggi da usare nelle sue storie ed ecco che, quando li ha trovati, questi personaggi a uno a uno lo abbandonano.
Il ritorno di Guareschi dal lager
“Per ventiquattro mesi ho calpestato sabbia di lager e la sabbia non dà suono, e così il mio passo ha perso la sua voce. Leggi il seguito di questo post »
Il cuore di Guareschi
Nel suo diario di prigionia nei campi di concentramento Guareschi scrive: “Da questa storia nella quale ho avuto il peso di un guscio di nocciola nell’oceano in tempesta e dalla quale esco senza nastrini e senza medaglie, sono vittorioso perché, nonostante tutto e tutti, sono riuscito a passare attraverso questo cataclisma senza odiare nessuno”.
La lampada di Guareschi
Le lampade e la luce
Don Camillo guardò in su verso il Cristo dell’altar maggiore e disse:
– Gesù. al mondo ci sono troppe cose che non funzionano.
– Non mi pare. – rispose il Cristo. – Al mondo ci sono soltanto gli uomini che non funzionano. Per il resto ogni cosa funziona perfettamente.
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Signora Germania di Guareschi
Signora Germania, tu mi hai messo tra i reticolati e fai la guardia perchè io non esca. E’ inutile signora Germania: io non esco, ma entra chi vuole. Entrano i miei affetti, entrano i miei ricordi.