Papa Francesco
L’incontro con Cristo, il lasciarsi afferrare e guidare dal suo amore allarga l’orizzonte dell’esistenza, le dona una speranza solida che non delude. La fede non è un rifugio per gente senza coraggio, ma la dilatazione della vita. La fede non è luce che dissipa tutte le nostre tenebre, ma lampada che guida nella notte i nostri passi, e questo basta per il cammino. All’uomo che soffre, Dio non dona un ragionamento che spieghi tutto, ma offre la sua risposta nella forma di una presenza che accompagna.
(Papa Francesco)
L’abbandono di San Tommaso
La santità consiste in nient’altro che nella ferma decisione di abbandonarsi a Dio. Con una retta volontà noi amiamo Dio, scegliamo Dio, corriamo verso Dio, lo raggiungiamo, lo possediamo.
San Tommaso
L’obbedienza di Madre Teresa
In un modo o nell’altro , in questo mondo ognuno deve obbedire a qualcuno. Perchè tante famiglie spezzate? Perchè la moglie non accetta di obbedire al marito e il marito non accetta di obbedire alla moglie. La gente obbedisce perchè vi è costretta, perchè altrimenti perde il posto di lavoro. L’obbedienza non è uno scherzo, ma un sacrificio; noi lo facciamo per amore di Gesù.
Madre Teresa
Il carattere di Escrivà
Che la tua vita non sia una vita sterile.- Sii utile.- Lascia traccia. Illumina con la fiamma della tua fede e del tuo amore…
E incendia tutti i cammini della terra con il fuoco di Cristo che porti nel cuore.
Don bosco giocoliere
“Nei giorni di mercato e di fiera andavo a vedere i ciarlatani e i saltimbanchi. Osservavo attentamente i giochi di prestigio, gli esercizi di destrezza. Tornato a casa, provavo e riprovavo finché riuscivo a realizzarli anch’io. Sono immaginabili le cadute, i ruzzoloni, i capitomboli che dovetti rischiare.
Chesterton e Babbo Natale
“Quello che mi è successo è l’opposto di quello che sembra essere l’esperienza della maggior parte dei miei amici. Invece di rimpicciolire fino ad un puntino, Babbo Natale è divenuto sempre più grande nella mia vita fino a riempire la quasi totalità di essa. E’ successo in questo modo. “Da bambino mi trovai di fronte ad un fenomeno che richiedeva una spiegazione. Avevo appeso alla sponda del mio letto una calza vuota, che al mattino si trasformò in una calza piena. Non avevo fatto nulla per produrre le cose che la riempivano. Non avevo lavorato per loro, né le avevo fatte o aiutato a farle. Non ero nemmeno stato buono – lungi da me!
Eugenio Corti
Il 4 febbraio è morto lo scrittore Eugenio Corti. L’autore della trilogia del Cavallo rosso, romanzo tradotto in 24 lingue e diffuso in tutto il mondo. Etienne de Montety, direttore del «Figaro Litteraire», ha definito «Il Cavallo rosso» uno dei migliori romanzi europei degli ultimi 25 anni.
…Mi innamorai del Cavallo rosso per le stesse ragioni per cui ero entrato nella sub-creazione del mondo tolkeniano, aveva a portata di mano una potente avventura dal respiro metafisico. Il mio personaggio preferito del Signore degli anelli era Sam perchè si trovava catapultato in una missione troppo difficile. Eppure, trovava il coraggio di farla sua….
Lagerkvist
“Uno sconosciuto è il mio amico, uno che io non conosco.
Uno sconosciuto lontano lontano.
Per lui il mio cuore è colmo di nostalgia.
Perché egli non è presso di me.
Perché egli forse non esiste affatto?
Chi sei tu che colmi il mio cuore della tua assenza?
Che colmi tutta la terra della tua assenza?”
P. Lagerkvist – “Uno sconosciuto è il mio amico”
Cesare Pavese
“Qualcuno ci ha forse promesso qualcosa?
E allora perché attendiamo?”
C. Pavese – da “Il mestiere di vivere”
Ungaretti
Chiuso tra cose mortali
(anche il cielo stellato finirà)
perché bramo Dio?
G. Ungaretti – “Dannazione”
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