In cosa crede Biffi

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“Il mondo che ha smarrito la fede non è che poi non creda più a niente; al contrario, è indotto a credere a tutto: crede agli oroscopi, che perciò non mancano mai nelle pagine dei giornali e delle riviste; crede ai gesti scaramantici, alla pubblicità, alle creme di bellezza; crede all’esistenza degli extraterrestri, al new age, alla metempsicosi; crede alle promesse elettorali, ai programmi politici, alle catechesi ideologiche che ogni giorno ci vengono inflitte dalla televisione. Crede a tutto, appunto. Perciò la distinzione più adeguata tra gli uomini del nostro tempo parrebbe non tanto tra credenti e non credenti, quanto tra credenti e creduloni.”

Biffi

I pesci e gli uccellini

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Tratto da un racconto in una chiesa in India.

“Dove vivono i pesci? I bimbi rispondono: nel mare. E sorridono.

Perché? E si guardano l’un l’altro, non sanno cosa rispondere.

Allora mimando iniziano ad intuire. Hanno le pinne, hanno le branchie, hanno le squame. Sono fatti per stare nell’acqua!

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La vertigine della fede

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Un tale guida su una pericolosa strada di montagna con la sua macchina in modo spericolato. Arriva in curva, sbanda , riaccelera, entra in un’altra curva. Ma arriva troppo forte, sbanda, sfonda il guard-rail e mentre la macchina vola nel burrone lui si butta rimanendo appeso a metà dello strapiombo ad un piccolo alberino. Sotto 200 metri di vuoto e sopra 200 mt di parete. Non sa che fare. E inizia a gridare: Aiutatemi.

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Il sogno di Celenia

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Una famiglia che abitava nelle campagne di Firenze si prepara ad andare alla messa di Natale, la messa di  mezzanotte.

Dal casolare andavano tutti alla chiesina.

Era una famiglia di contadini con 7 figli, cinque femmine e due maschi. La più piccola si chiama Celenia, aveva 8 anni e decisero per la prima volta di portarla in chiesa nella notte di Natale. La bambina era tutta agitata ma la mamma le disse: TI portiamo, ti portiamo. Perché questa notte nasce Gesù.

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L’eterna santa tristezza di Dostoevskij

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“Aveva saputo toccare nel cuore del suo amico le corde più profonde e provocare in lui la prima sensazione, ancora indefinita, di quella eterna santa tristezza che qualche anima eletta, una volta che l’abbia assaporata e conosciuta, non scambierà poi mai più con una soddisfazione a buon mercato (vi sono anche certi amatori così fatti che questa tristezza hanno più cara della soddisfazione più radicale, ammesso che una simile soddisfazione sia possibile)”

F. Dostoevskij – I demoni

La ragione di Padre Brown

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Due cose piccolissime”, disse infine, “Una è assai insignificante e l’altra molto vaga, ma così come sono esse non provano che Boulnois sia l’assassino.” Egli volse il suo viso chiaro e rotondo verso le stelle e continuò, assorto: “Consideriamo per prima l’idea vaga. Io do molta importanza alle idee vaghe.

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Il lavoro per Escrivà

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“Noi siamo gente della strada, normali cristiani, inseriti nel sistema circolatorio della società, e il Signore ci vuole santi, apostolici, proprio nel nostro lavoro professionale; vuole cioè che ci santifichiamo nella nostra occupazione, che santifichiamo l’occupazione stessa e che, per mezzo di essa, aiutiamo gli altri a santificarsi”.

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Il sistema preventivo di Don Bosco

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…..mettere gli allievi nella impossibilità di commettere mancanze.

Questo sistema si appoggia tutto sopra la ragione, la religione, e sopra l’amorevolezza….

<segue>

Quello che abbiamo di più caro nel cristianesimo

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L’imperatore si rivolse ai cristiani dicendo: “Strani uomini… ditemi voi stessi, o cristiani, abbandonati dalla maggioranza dei vostri capi e fratelli: che cosa avete di più caro nel cristianesimo?”.
Allora si alzò in piedi lo starets Giovanni e rispose con dolcezza: “Grande sovrano! Quello che abbiamo di più caro nel cristianesimo è Cristo stesso. Lui stesso e tutto ciò che viene da Lui, giacché noi sappiamo che in Lui dimora corporalmente tutta la pienezza della Divinità.”
(Vladimir Solov’ev, Il dialogo dell’Anticristo)

Il sogno di don Bosco

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Alla tenera età di 9 anni Don Bosco ha il suo primo sogno. In esso Gesù e la Vergine gli preannunziano, sebbene in forma velata, la sua futura missione.

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