Scrittori

Il cuore di Guareschi

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Nel suo diario di prigionia nei campi di concentramento Guareschi scrive: “Da questa storia nella quale ho avuto il peso di un guscio di nocciola nell’oceano in tempesta e dalla quale esco senza nastrini e senza medaglie, sono vittorioso perché, nonostante tutto e tutti, sono riuscito a passare attraverso questo cataclisma senza odiare nessuno”.

La conversione di Chesterton

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IL CONVERTITO

Dopo un momento quando chinai il capo,
e l’intero mondo si capovolse, e divenne dritto

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Il quinto Evangelo di Biffi

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QUINTO EVANGELO

 

Di Giacomo Biffi

UNA SCOPERTA SENSAZIONALE

La notizia sarebbe ancora sotto segreto. Una ristretta commissione di esperti sta faticando con la tranquilla impazienza dei dotti a dare una perfetta edizione critica di tutto il materiale di cui sono avventurosamente venuto in possesso.

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L’uomo moderno per Tarkovskij

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Se l’uomo rinuncia a se stesso

Tratto dall’ultimo scritto del regista russo Andrej Tarkovskij

Il desiderio che questo film (Il Sacrificio, ndr) fosse il più importante
per me è diventato sempre più insopprimibile, man mano che coglievo il
marchio del materialismo impresso sul volto del nostro pianeta, man mano che
mi scontravo con la sofferenza umana, e incontravo sempre più
persone vittime di psicosi, segno della loro incapacità e non volontà di
capire come mai la vita aveva perso per loro ogni attrattiva e valore,
e stavano così a disagio.

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La lampada di Guareschi

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Le lampade e la luce

Don Camillo guardò in su verso il Cristo dell’altar maggiore e disse:
– Gesù. al mondo ci sono troppe cose che non funzionano.
– Non mi pare. – rispose il Cristo. – Al mondo ci sono soltanto gli uomini che non funzionano. Per il resto ogni cosa funziona perfettamente.
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Leopardi annoiato

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” La  noia è in qualche modo il più sublime dei sentimenti umani . …… Il non poter essere soddisfatto da alcuna cosa terrena , né, per dir così dalla terra intera, considerare l’ampiezza inestimabile dello spazio, il numero e la mole meravigliosa dei mondi, e trovare che tutto è poco e piccino alla capacità dell’animo proprio; immaginarsi il numero dei mondi infinito, e l’universo infinito, e sentire che l’animo ed il desiderio nostro sarebbe ancora più grande che sì fatto universo; e sempre accusare le cose d’insufficienza e di nullità, e patire mancamento e voto, e però noia, pare a me il maggior segno di grandezza e nobiltà, che si veggia nella natura umana. perciò la noia è poco nota agli uomini di nessun momento e pochissimo o nulla agli altri animali”

L’uomo e la donna di Giorgio Gaber

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“Secondo me la donna e l’uomo sono destinati a rimanere assolutamente differenti e, contrariamente a molti, io credo sia necessario mantenerle, se non addirittura esaltarle queste differenze, perché proprio da questo scontro-incontro tra un uomo e una donna che si muove l’universo intero. All’universo non gliene importa niente dei popoli e delle nazioni, l’universo sa soltanto che senza due corpi differenti e due menti differenti, non c’è futuro”.

Signora Germania di Guareschi

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Signora Germania, tu mi hai messo tra i reticolati e fai la guardia perchè io non esca. E’ inutile signora Germania: io non esco, ma entra chi vuole. Entrano i miei affetti, entrano i miei ricordi.

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Buon appetito Aldo Fabrizi

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SACRILEGIO

Oggi se pranza in piedi in ogni sito;
er vecchio tavolino apparecchiato,
che pareva un artare consacrato
nun s’usa più: la prescia l’ha abolito.

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Il bisogno di infinito di Caligola

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Tratto dal Caligola di Camus: I atto, IV scena. I personaggi sono Caligola, imperatore romano, ed Elicone il suo servo

Elicone: Buon giorno Caligola.
Caligola: Buon giorno Elicone.

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