Scrittori
Il passato per Chesterton
La paura del passato
Gli ultimi decenni sono stati caratterizzati da una particolare
fascinazione per la letteratura che parla del futuro. Sembra
che ci siamo rassegnati a fraintendere ciò che è accaduto
e, con una sorta di sollievo, ci sforziamo di determinare ciò
che sarà (il che è un compito, almeno apparentemente, assai
più facile).
Paul Claudel e Charles Peguy, un destro e un sinistro
“Siamo ambedue cristiani giunti alla religione in maniera particolare… non per la via abituale. Ma devo riconoscere che non abbiamo scalato dallo stesso lato, eravamo su versanti differenti… avremmo potuto incontrarci soltanto in cima”
Paul Claudel
La madre di Ungaretti
E il cuore quando d’un ultimo battito
avrà fatto cadere il muro d’ombra
per condurmi, Madre, sino al Signore,
come una volta mi darai la mano.
La Passionaria è volata in cielo
Un povero scribacchino s’arrabatta per creare dei personaggi da usare nelle sue storie ed ecco che, quando li ha trovati, questi personaggi a uno a uno lo abbandonano.
La guida di Montale
Ho sceso, dandoti il braccio
Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale
E ora che non ci sei è il vuoto ad ogni gradino.
Anche così è stato breve il nostro lungo viaggio.
Il mio dura tuttora, né più mi occorrono
Le coincidenze, le prenotazioni,
le trappole, gli scorni di chi crede
che la realtà sia quella che si vede.
Ho sceso milioni di scale dandoti il braccio
Non già perché con quattr’occhi forse si vede di più.
Con te le ho scese perché sapevo che di noi due
Le sole vere pupille, sebbene tanto offuscate,
erano le tue.
Montale
La bellezza nel lavoro per Peguy
Un tempo gli operai non erano servi. Lavoravano. Coltivavano un onore, assoluto, come si addice a un onore. La gamba di una sedia doveva essere ben fatta.
Il ritorno di Guareschi dal lager
“Per ventiquattro mesi ho calpestato sabbia di lager e la sabbia non dà suono, e così il mio passo ha perso la sua voce. Leggi il seguito di questo post »
Credere in se stessi per Chesterton
“la cosiddetta gente di mondo non capisce nulla del mondo: si basa unicamente su poche massime ciniche, che per di più non sono vere. Ricordo che passeggiavo un giorno con un fortunato editore, il quale fece un ‘osservazione…: ‘Quell’uomo farà strada, crede in se stesso’. ‘Vuoi sapere dove sono gli uomini che credono i se stessi? …Sono tutti nei manicomi.’ Se tu consultassi la tua esperienza di affari… vedresti che il credere in se stessi è una delle caratteristiche più comuni degli imbecilli. La completa fiducia in se non è solamente un peccato: è una debolezza. Credere assolutamente in se stessi è una credenza isteria e superstiziosa come credere nelle favole.”
Ortodossia di Chesterton
“..ognuno dovesse esporre la propria teoria cosmica…Come tutti i ragazzi che si rispettano, ho voluto essere in anticipo sulla mia età.
- ← Precedente
- 1
- 2
- 3
- 4
- …
- 6
- Successivo →