Una cosa sola per Chesterton

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“Questo è ciò che sento… adesso, a ogni ora del giorno. Tutte le cose buone sono una cosa sola.

Tramonti, scuole di filosofia, bambini, costellazioni, cattedrali, opere d’arte, montagne, cavalli, poesie; sono solo travestimenti. Un’entità soltanto si muove sempre tra noi, celandosi sotto il manto grigio della chiesa o nel verde dei prati. Lui c’è sempre, dietro a ogni cosa, soltanto lui può indossare quei travestimenti in modo tanto splendido. E questo è ciò che gli Ebrei dell’antichità, soli tra gli altri popoli, hanno percepito; per questo il loro rozzo dio tribale è stato innalzato sopra le rovine di tutte le civiltà politeiste. Poiché i Greci, i Vichinghi e i Romani videro solo i conflitti della natura e trasformarono il sole in un dio, e così pure il mare, e così pure il vento. Non furono attraversati, come qualche rude israelita, una notte, nella solitudine del deserto, dall’improvvisa, abbagliante idea che tutto il mondo era una manifestazione di un solo Dio: un’idea degna di un romanzo poliziesco”.

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