La vertigine della fede
Un tale guida su una pericolosa strada di montagna con la sua macchina in modo spericolato. Arriva in curva, sbanda , riaccelera, entra in un’altra curva. Ma arriva troppo forte, sbanda, sfonda il guard-rail e mentre la macchina vola nel burrone lui si butta rimanendo appeso a metà dello strapiombo ad un piccolo alberino. Sotto 200 metri di vuoto e sopra 200 mt di parete. Non sa che fare. E inizia a gridare: Aiutatemi.
Ad un tratto si aprono le nuvole, esce Dio e dice: ti fidi di me? Buttati. Io ti salverò.
Fidati, buttati.
Lui, dopo un attimo di esitazione, urla disperato : aiuto qualcun altro.
Questa è la vertigine della fede. Essere un giovane che guarda il futuro, un padre che guarda i propri figli, un malato con la sua malattia, oppure un vecchio che aspetta che Gesù lo prenda al volo al di là della morte.
Affrontare questa vertigine e lasciare il comando ad un Altro, come la cosa più ragionevole che si possa fare.